Nella campagna vicentina, nel comune di Montegalda, il complesso architettonico che si articola intorno a Villa Feriani è costituito da una barchessa, da alcuni immobili sorti a supporto dell’attività agricola e da una cappella gentilizia, tutti immersi in un ampio parco. La Villa, edificata nella seconda metà del Seicento su una primitiva costruzione gotica quattrocentesca, presenta caratteri architettonici di pregio che hanno contribuito negli anni ’60 all’apposizione di un vincolo di tutela diretta ai sensi della legge 1089/39.

Nel corso degli anni la proprietà è stata oggetto di interventi edilizi di varia natura che hanno interessato sia la villa sia i corpi di fabbrica ad essa adiacenti e funzionali alla gestione della proprietà.

Nel 2024 lo stato di degrado della copertura, che presentava coppi fratturati e mancanti e una importante patina biologica, imponevano opere di manutenzione che la Proprietà ha deciso di trasformare in occasione per progettare un restauro di più ampio respiro comprendente anche le facciate della villa. L’occasione è stata preziosa perché ha dato luogo ad un intervento organico che ha permesso di ridare dignità all’edificio.

Il restauro conservativo ha riguardato la manutenzione degli intonaci originali e degli apparati decorativi. Quest’ultimi interventi hanno ridato l’originaria plasticità agli elementi lapidei e permesso di mettere in rilievo i lacerti di quelle decorazioni pittoriche che, molto probabilmente, caratterizzavano tutte le facciate. Si è inoltre provveduto al rifacimento degli intonaci a base di calce cementizia non compatibili con il supporto originale ed effettuata la sola manutenzione della copertura dal momento che gli aspetti strutturali erano stati già risolti negli anni ’90 con il rifacimento della struttura lignea, l’isolamento e l’impermeabilizzazione del coperto.

Villa Feriani si presenta ora sotto una luce rinnovata, risultato di un intervento unitario che ha conservato i materiali originali, risolvendo le problematiche di degrado derivanti dal tempo e dall’esposizione agli agenti atmosferici ed operando in maniera conservativa rispettosa della materia storica si è arrivati ad un risultato che, si ritiene, valorizzi il complesso monumentale.