Nel tempo record di due mesi, da gennaio e inizio marzo 2024, e con il museo sempre accessibile al pubblico, l’ingresso della Collezione Peggy Guggenheim è stato ristrutturato e riarredato, al fine di offrire uno spazio che sia oggi ancor più efficiente e funzionale. A fronte di una crescente affluenza di pubblico interessata alla prestigiosa collezione d’arte contenuta (ad oggi si contano 380.000 visitatori annui), palazzo Venier dei Leoni necessitava di una riprogettazione degli spazi adibiti all’accoglienza dei visitatori dopo vent’anni dalla loro apertura.
L’intervento realizzato ha ottimizzato gli spazi esistenti per la vendita dei biglietti – considerando anche le nuove modalità di accesso al museo (vendita online dei biglietti) e di comfort per i dipendenti della collezione – e rinnovato i bagni secondo una logica gender-free in linea con gli obiettivi della Collezione di rendere l’esperienza del museo sempre più inclusiva.
I ridotti spazi dell’ingresso – un unico vano di 60 mq – e dei bagni – vano di 8 x 3,50 m – hanno implicato una progettazione di grande dettaglio (tutto è stato disegnato in scala 1:1) e la scelta di materiali in grado di sopportare l’inevitabile usura determinata dai numerosi visitatori e definire la qualità di un ambiente che rappresenta il primo spazio che si incontra nella visita a quello che oggi è il più importante museo d’arte moderna d’Italia e uno dei più rilevanti al mondo.
Del precedente intervento del 2003 si è salvato il solo, pregevole, pavimento in marmo di chiampo fiammato che caratterizza vari spazi del museo, mentre i piani di appoggio sono stati rifatti in corian di colorazione chiaro, porte ed armadietti per il deposito degli oggetti dei visitatori in laminato ad alta pressione (HPL), combinando diverse gradazioni di colore sui toni freddi del grigio e blu.
La rimozione di due tramezze interne e la rimodulazione degli spazi della biglietteria hanno consentito di rendere più funzionali gli spazi di lavoro per gli addetti alla biglietteria e per l’accoglienza dei visitatori oltre che a realizzare un vano per il deposito di passeggini ed altri oggetti ingombranti. Particolare risulta il vetro curvo, sostenuto da putrelle in ferro a loro volta ancorate al solaio ligneo, che garantisce adeguato comfort agli addetti alla biglietteria e funge da barriera igienico – sanitaria, aspetto a cui si è tutti più sensibili dopo la pandemia del 2020. Un elemento che nonostante la sua dimensione preserva l’unità dello spazio grazie alla trasparenza, illuminazione ed integrazione nel disegno complessivo dell’ambiente e del bancone in particolare.
L’illuminazione riveste un ruolo fondamentale nell’intero ambiente e, insieme alla scelta dei colori — condivisa con la Direzione del museo — contribuisce ad ampliare la percezione degli spazi e a creare un’atmosfera accogliente e vitale. Anche nei momenti di maggiore afflusso, l’esperienza restituisce la sensazione di entrare in uno spazio speciale: l’abitazione di una delle più grandi collezioniste del Novecento.
Le scelte progettuali dei vicini bagni hanno seguito i medesimi criteri ed utilizzato materiali analoghi rendendo un’ambiente piccolo e sostanzialmente privo di illuminazione naturale, uno spazio ampio ed accogliente grazie all’utilizzo di specchi opportunamente tagliati ed alternati ad altri, realizzati con materiali molati a mano propri della tradizione muranese.
La riprogettazione della biglietteria costituisce uno dei più recenti passi di quel percorso di rinnovo ed ampliamento degli spazi museali di palazzo Venier dei Leoni che con grande lungimiranza la Collezione PG conduce attraverso azioni continuative, non solo di restauro delle unità immobiliari che costituiscono oggi il complesso, ma anche di semplice manutenzione degli spazi già utilizzati (nel 2023 sono state eseguite anche opere di restyling degli spazi della veranda adiacenti le sale che ospitano le mostre temporanee), nonché la creazione di attività che coinvolgono nuove comunità di frequentatori.

